BOTTI DI CAPODANNO TRA TAIWAN E LA CINA, CHE VUOLE ANNETTERE L’ISOLA

di MARIETTO CERNEAZ Botti di Capodanno tra Cina e Taiwan, di cui seguiamo da tempo le vicende (vedi qui). Il presidente della Repubblica Popolare comunista è stato, ancora una volta, intransigente: “La Cina deve essere e sarà unita”, ha detto Xi Jinping nel discorso tenuto in occasione del 40esimo anniversario del riavvicinamento a Taiwan, avvenuto con il messaggio del 1979 in cui Pechino chiedeva l’unificazione e la fine dello scontro militare. “Non promettiamo – ha continuato il presidente – di rinunciare all’uso della forza militare e ci riserviamo la possibilità di ricorrere a tutti i mezzi necessari” contro le attività separatiste di Taiwan e le “forze esterne” che interferiscono nel processo di riunificazione. Tra le quali ci sarebbero anche gli Stati Uniti peraltro, con cui è in corso una vera e propria guerra economica. Da par suo, la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen ha rilanciato, nel discorso di fine anno, l’invito alla Cina di rispettare la volontà della popolazione taiwanese verso la democrazia e l’indipendenza, dopo che…

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