CATALOGNA, BALLE DEGLI STATALISTI ITALICI ED ERRORI DEGLI INDIPENDENTISTI NOSTRANI

di GILBERTO ONETO* Dopo avere visto cosa sia davvero successo in Catalogna e come i media italiani abbiano trattato l’argomento col silenzio o la menzogna più smaccata (La Repubblica: “Catalogna: la secessione può attendere”, Wall Street Italia: “Catalogna. Secessione più lontana?”, La Stampa: “Catalogna, vittoria amara per Mas, sfuma la maggioranza assoluta”, Il Fatto Quotidiano: Artur Mas ancora presidente, ma senza maggioranza”, L’Unità: “Catalogna, indipendenza lontana. Crolla il partito nazionalista”) è utile ragionale sull’influenza di quel voto sulle vicende nostrane e provare a fare un paragone fra i due scenari. La reazione scomposta del potere in Italia rivela tutte le sue paure e debolezze: lo dimostra anche il fatto che i media stranieri si sono comportati sulla vicenda con maggiore correttezza. L’Italia unita è terrorizzata dalla vicenda catalana perché sa benissimo che si sta creando un precedente che potrebbe innescare una reazione a catena di cui l’Italia “una e indivisibile” potrebbe essere la prossima vittima. Non creano a Roma la stessa preoccupazione le autonomie scozzesi…

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