CATALUNYA: INTELLETTUALI SPAGNOLI CONTRO L’INDIPENDENZA. LA STORIA SI RIPETE

di SALVATORE ANTONACI La “Trahison des clercs” (il tradimento degli intellettuali) è un’opera mirabile ed attualissima data alle stampe nel lontano 1927 e scritta dal filosofo e polemista francese Julien Benda. Nel libro si criticava con lucidità la deriva nazionalista e razzista di una parte importante dell’intellighentsia francese e tedesca del primo dopoguerra. Nello specifico Benda notava come artisti e letterati dei due paesi rinunciavano al loro compito precipuo, quello di fornire di argomenti in favore della libertà la faretra dei giovani stati democratici, sposando, per contro, posizioni irrazionalistiche e scioviniste presaghe di prossime sventure. Una sorta di triste profezia dei successivi anni di odio e guerra senza quartiere, insomma, di ancor maggiore impatto morale visto che lo stesso Benda era ebreo. Attualizzando lo spirito di quegli anni, potremmo oggi affermare, forse con qualche fondamento, che il tradimento si stia per consumare un’altra volta. Ossia che gli ultimi difensori dello stato centralista, gli estremi partigiani del nazionalismo otto-novecentesco (proprio gli artefici dei disastri preconizzati da…

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