Chiavegato: “Sciopero della fame a oltranza”. Presidio per Rocchetta

di FRANCO CAGLIANI Lucio Chiavegato è tra i 24 arrestati dalla procura di Brescia, che ha avviato l’inchiesta sul “presunto” terrorismo armato in Veneto. Da ieri, è recluso nel carcere veronese di Montorio. Oggi, c’è stato il primo incontro con i suoi avvocati. Domani, sarà toccherà al Giudice per le indagini preliminare interrogarlo. Le condizioni di Chiavegato, figura di spicco dell’indipendentismo marciano (giovanissimo aderì alla Life di Fabio Padovan, poi partecipò alla nascita di Veneto Stato, infine è stato tra i promotori del “Comitato 9 dicembre”, da cui ha preso successivamente le distanze per disamore del tricolore) sono buone, nonostante abbia iniziato lo sciopero della fame, per “protestare nei confronti di uno Stato occupante che lo detiene ingiustamente”. Ecco, il comunicato stampa ufficiale divulgato dalla moglie, Barbara Benini Chiavegato: “Oggi Lucio Chiavegato ha parlato con l’avvocato e ha comunicato che sta facendo lo Sciopero della fame ad oltranza finché non verrà rimesso in libertà In quanto è illegalmente detenuto nelle carceri dello stato italiano che…

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Rubriche Cronache