CITTÀ PRIVATE? LA CRISI LE IMPULSERÀ. UN PROGETTO FATTIBILE ENTRO 10 ANNI

di MARIETTO CERNEAZ Titus Gebel è stato uno dei fondatori di una compagnia petrolifera e di estrazione gas Deutsche Rohstoff AG, che sviluppa e investe in progetti negli Stati Uniti, in Canada, in Australia ed in Europa. Gebel ha un’idea in testa, quella di realizzare città private (su questo argomento ci ha scritto un libro vedi qui), nelle quali il sindaco della città sarebbe nient’altro che l’amministratore delegato di una azienda di servizi. Gli abitanti della città sarebbero i clienti e potrebbero contare sulla concorrenza tra le città private per ottenere buoni affari ed avere servizi efficienti. Perché città private? Da dove arriva l’idea? L’ho sentito alcuni anni grazie a Paul Romer, che parlava di città statutarie e dell’idea di crearne una in Honduras. Una città statutaria fa le proprie regole, che si differenziano dalle leggi dello Stato in cui risiede, per accelerare lo sviluppo della prosperità. L’ho trovato interessante, fuori dagli schemi, perché Romer ha chiaramente riconosciuto che è prima di tutto la struttura di…

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