Come nei moti del 1898 quando la Padania dirà basta?

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di GIANLUCA MARCHI Milano, la Lombardia, la Padania sapranno un giorno scendere in piazza per protestare e dire no al cappio statale/romano che li stanno strangolando? Mi sono posto questa domanda, non così peregrina come potrebbe apparire in prima battuta, dopo aver presenziato a un convegno organizzato ieri a Milano dal Moviment nazional Domà Nunch e dall’associazione culturale Terra Insubre, rappresentate rispettivamente da Lorenzo Banfi e Andrea Mascetti. Tema dell’iniziativa i moti milanesi del maggio (6-9) 1898, soffocati nel sangue dal generale piemontese del Regno d’Italia, Fiorenzo Bava Beccaris. Relatori tre collaboratori de L’Indipendenza, Romano Bracalini, Paolo L. Bernardini e Gilberto Oneto. Più che festeggiare il Primo maggio, che non sappiamo più cosa è diventato realmente se non un polpettone fra concerti e discorsi carichi di inutile prosopopea, noi lombardi, e nemmeno solo noi, dovremmo ricordare e celebrare quelle giornate dalla parte dei poveri cittadini inermi e disarmati, che furono bombardati e massacrati dal prode generale di Fossano, cosa che non fece invece Radetzky durante…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Gilberto Oneto L'Editoriale