COVID, DALL’INFORMAZIONE TERRORISTICA ALLE OPERAZIONI NEGATE

di SILVANA DE MARI

Nel suo libro “Imparare l’ottimismo”, il neuropsichiatra Seligman, spiega il concetto dell’impotenza appresa. Quando un gruppo di cani viene sottoposto allo stress di scosse elettriche imprevedibili e quindi impossibili da evitare, una parte di loro sprofonda in una situazione di disagio totale, di malattia psichica, ma anche fisica, fino all’automutilazione, al rifiuto del cibo, situazione da cui non uscirà nemmeno quando finalmente le scariche elettriche cessano.

Il neuropsichiatra David Servain Schreber, nel suo libro Anticancro riporta innumerevoli esperimenti  che hanno dimostrato e animali sottoposti allo stress di scosse elettriche imprevedibili diventavano enormemente suscettibile al cancro, il cancro su di loro ha attecchito facilmente e molto rapidamente lo ha devastati. Sono esperimenti molto crudeli che ci hanno dato informazioni certe e terribili: essere in balia degli eventi, essere aggrediti a tradimento, senza una propria colpa, essere terrorizzati,  distrugge la psiche e il corpo.

Il neuroscienziato  Fabrizio Benedetti in imperdibili libri, accessibili anche ai non addetti ai lavori, ha spiegato l’enorme potenza di quello che tecnicamente si chiama effetto placebo ed effetto nocebo, più comunemente suggestione. Le parole attraverso i passaggi studiati dalla psico neuro endocrino immunologia modificano il nostro corpo. La speranza è una medicina. La disperazione è una malattia. La speranza cura. La disperazione fa ammalare.

La terroristica comunicazione sul covid è assolutamente equiparabile a scariche elettriche imprevedibili. Sta portando a scompensi fobici che non si risolveranno a epidemia finita oppure alla buona vecchia disperazione, senza ulteriori connotazioni psichiatriche. Veniamo bombardati tutti i giorni dal numero di tamponi. Il virus è stato identificato, non isolato, i due termini non sono uguali. Per sciatteria comunicativa è stato detto che è stato isolato allo Spallanzani e anche altrove, ma non è vero, è stato identificato, si conosce la sequenza RNA, non isolato. Per essere isolato il virus dovrebbe essere messo in una provetta, da solo, isolato, iniettato in una cavia cui dovrebbe causare la malattia. Il tampone amplifica a un punto tale l’RNA corona che finisce per essere  inaffidabile, lo stesso Ministero della Sanità dichiara che i falsi positivi sono oltre l’80%. Eppure con questi numeri ci torturano. Il tampone di un positivo ricontrollato viene considerato come un altro positivo, nei conteggi. Eppure questi numeri assurdi con persone sane considerate come un malato. I bambini sono le vittime non del covid, ma di questa follia. Ogni persona sana viene descritta come un pericolo ambulante. Denaro pubblico viene sperperato on tamponi, per dare numeri senza senso.

Il sierologico è molto più sicuro, costa 7 euro contro gli 80 del tampone, dà una risposta in 8 minuti, ma allo stato non piace, le farmacie lo vendono per 25 euro solo ai medici (è possibile procurarselo su internet, si chiama viva diag covid 19) e ci dice anche se siamo immuni e potenziali donatori di plasma immune

Ci dicono che aumentano ricoveri, ma non ci dicono come sono stati curati quelli che vengono ricoverati. Da tutt’Italia mi dicono “il mio medico mi ha dato solamente tachipirina”. Ho appena visto un documento ufficiale della regione Emilia-Romagna che dà come protocollo ai medici della mutua la tachipirina. La infezione da covid 19 ha come mezzo patto genetico l’infiammazione. Occorre dare  infiammatori. La tachipirina non è un antinfiammatorio. È un antipiretico, combatte cioè la febbre, e la febbre e il mezzo trovato dall’organismo per combattere il virus. La tachipirina che non combatte l’infiammazione ma combatte la febbre, quindi, favorisce il virus. Gli ospedali sono pieni di che tipo di pazienti? Pazienti con un tampone positivo e 37 di febbre, o pazienti realmente gravi? Aumentano i morti. Come sono stati curati? Se Cavanna e Zangrillo hanno avuto una mortalità bassissima, perché i medici curano con protocolli diversi, e perché l’idrossicolorochina con cui Cavanna e Zangrillo hanno guarito è addirittura vietata? Se ci fossero dei protocolli sensati, per esempio quelli usati dal professor Cavanna e da Zangrillo, i morti sarebbero pochissimi, i pazienti potrebbero essere curati a domicilio, salvo le poche eccezioni di particolare gravità. Interi reparti vengono smembrati per creare reparti covid.

Questa è una follia perché vuol dire smettere di curare tutte le altre malattie. Se curato dal professor Cavanna il virus ha una mortalità dello 0%, se curato da altri la malattia uccide in Italia lo 0,07%. La mortalità, secondo l’OMS al di sotto dei 70 anni è dello 0.05%, ma l’Italia è un paese di anziani e di gente curata con la tachipirina, e da noi la mortalità è stata questa. Se teniamo la stessa mortalità, 0,07% su sessanta milioni di abitanti se la malattia si diffondesse liberamente avremmo nella peggiore delle ipotesi 100000 morti, in prevalenza anziani. Molti anziani morirebbero, molti no. Se rinchiusi in casa moriranno tutti, nel giro massimo di 12 mesi, per decadenza dei sistemi cognitivi , crollo del sistema immunitario e depressione grave. L’essere umano non può vivere isolato, si ha una disgregazione della coscienza, particolarmente grave e rapidamente irreversibile nei soggetti anziani.

Sono stati rimandati 600.000 interventi chirurgici. Un enorme numero di malattie si aggraverà non essendo state curate in tempo. Varici non tolte diventeranno ulcere malleolari, protesi dell’anca  non impiantate diventeranno dolore cronico e impossibilità di deambulazione.

Il dolore cronico diventa dipendenza da antidolorifici con danni su fegato, cervello e stomaco. Tumori benigni non tolti aumentano di dimensioni e causano dolore cronico. I calcoli di colecisti  non tolte diventeranno in molti casi ittero e peritonite da operare d’urgenza, sempre che si faccia in tempo. Svuotale il cavo ascellare di un paziente con melanoma al braccio è considerato intervento rimandabile, il paziente prima o poi morirà di metastasi.

La cardio chirurgia rimandata diventa chirurgia d’urgenza, sempre che si faccia in tempo. Possiamo assumere che questi 600000 interventi rimandati diventeranno almeno 50000 morti nel giro di 10 mesi, secondo uno studio inglese che ha calcolato di quanto sia aumentata la mortalità da infarti non evitati e cancri non curati a causa del covid.

Il rinvio interessa anche la diagnostica: una indubbia percentuale dei pazienti che non potranno fare una endoscopia in tempi ragionevoli ha un cancro che non verrà diagnosticato. Possiamo aggiungere altri 50000 morti in 12 mesi. La diagnostica cardiologica non eseguita moltiplicherà malattie coronariche, aritmie e patologie vascolari, calcoliamo altri 50000 morti nel giro di 12 mesi.

Si stanno chiudendo i reparti di reumatologia. L’artrite reumatoide non curata diventa un inferno in terra. Poi c’è lo stress, le scosse elettriche, la comunicazione ansiogena, che moltiplica enormemente infarti e malattie degenerative, favorisce cancro e malattie infettive.

Immaginate di avere un negozio di abbigliamento o di scarpe. Avete comprato la collezione primavera e vi hanno chiuso il negozio. Decine di migliaia di euro di merce già pagata che voi non vendete mentre vende amazon. Riaprite, sanificate, mettete il plexigas, e poi chiusi di nuovo, mentre la radio latra numeri a casaccio e tale Crisanti, tizio che nella vita si occupa di zanzare, che vi dice che a Natale sarà tutto chiuso. Questo equivale alle scosse elettrice sui cani e sui topi.

L’economia è stata distrutta, la socialità è stata distrutta, la vita è stata distrutta per moltiplicare i morti. Possiamo pensare che sia solo inettitudine?

L’articolo Una gestione folle. Oppure criminale. proviene da Silvana De Mari Community.

Rubriche PensieroLibero