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Covid, mai esistita alcuna emergenza: bastavano gli antinfiammatori comuni. Chi pagherà per quei morti??

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di MARIETTO CERNEAZ

Persino uno stupido sa che una qualsiasi infiammazione montante, ad esempio per una rapida replicazione virale, deve essere trattata per non creare dissesti al sistema immunitario, che scatena risposte eccessive e non congrue, specialmente nella cascata coagulativa, a causa della Interleukina 6, come riportato in innumerevoli testi di medicina che – da quanto successo in questi due anni e mezzo – pare che i medici non abbiano mai studiato, ovvero mai compreso.

Finalmente, emerge anche la totale inutilità, e grande pericolosità, di queste supposte “vaccinazioni”, ma soprattutto emerge chiaro dallo studio di Lancet del 25 Agosto scorso che hanno ammazzato cristiani come cani, come peraltro scritto nero su bianco perfino da Ranieri Guerra  (VEDI QUI IL NOSTRO ARTICOLO)
La domnda da farsi è: ma se sono finiti in ospedale il 3% degli infetti, perchè non curati precocemente, e se di questi il 90% non sarebbe nemmeno andato in ospedale: quanti sarebbero morti con le banali cure antinfluenzali? Forse quei 3783 che ha certificato la stesso ISS nel novembre del 2021 (VEDI QUI IL NOSTRO ARTICOLO)!
 
Ma chi sono i mandanti di tutti questi morti, causati chiaramente dai protocolli imposti dallo Stato? Sono tre: Giuseppe Conte, Roberto Speranza e il “vile affarista” Mario Draghi. Chi sono stati gli esecutori? I medici nazisti italiani, quelli che hanno obbedito agli ordini imposti dal Ministero della Salute. E gli ordini (fascisti) dei medici? Quelli non hanno mai radiato personaggi come Brega Massone, ma non hanno esitato a sospendere, finanche radiare, coloro che i pazienti li hanno curati, evitando loro ospedalizzazione e morte.

Si noti, peraltro, che gli ordini (che vanno aboliti oggi stesso) hanno radiato solo quei professionisti che oltre a curare bene, hanno negato la validità dei vaccini, seguendo le indicazioni del British Medical Journal, agli articoli del mirabile Peter Doshi, le indicazioni della massima autorità medica mondiale John P.A. Ioannidis, i pareri dei maggiori epidemiologi mondiali come Martin Kulldorff di Harvard, Jay Bhattacharya di Stanford, Peter McCullough (che Giuseppe Remuzzi conosce benissimo!!!) e moltissimi altri eminenti studiosi per i quali nessun “bonifico” ha fatto cambiare loro idea.

Tornando allo studio dell’Istituto Mario Negri pubblicato su Lancet, attenzione però: ancora oggi insistono col dire che il cortisone (beta e desametasone), così come gli antibiotici, che sono stati utilissimi per i protocolli adottati per le cure dal Covid-19, possono essere necessari (ad esempio con gli asmatici, o in una situazione che rischia di uscire dal controllo), non sarebbero utili.

Come non parlare, inoltre, di quel tal Roberto Cauda, l’ultimo degli infettivologi che il regime ha portato alla ribalta, che dopo lo studio pubblicato su Lancet insiste col dire che bisogna dare la Tachipirina, che nell’articolo del Mario Negri, in cui vengono revisionati vari studi in molte parti del mondo, non è citata!

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