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Istituto Superiore di Sanità: la gran parte dei morti non li ha causati il Covid

Da leggere

di LEONARDO FACCO

Gli utili idioti e gli psicopatici per il lockdown ridevano – e i giornalisti terroristi negavano la notizia –  quando dalle mail di Fauci è emerso che i morti da Covid in Italia erano pressoché inventati (Leggete qui). Eppure, da quando dichiaravano deceduti per Covid coloro che morivano d’altro, solo perché risultavano positivi ad un tampone farlocco, non hanno mai smesso di emettere bollettini di guerra falsi (Leggete qui)

Oggi, con un ritardo imperdonabile, qualcuno si accorge che non raccontavamo balle, ma hanno dovuto attendere il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità per trovare il coraggio di scriverlo.

Insomma, stando al nuovo rapporto dell’Istituto superiore di Sanità sulla mortalità per Covid, il virus che ha messo in ginocchio il mondo avrebbe ucciso assai meno di una comune influenza. Capito bene??? Ma noi lo avevamo scritto (Leggete qui, qui e qui!!!). Anche l’OMS lo disse nell’Ottobre dell’anno scorso, ma la stampa igienca muta!!! (Leggete qui).

  • Secondo il campione statistico – e lo scrive Franco Bechis su “il Tempo” – di cartelle cliniche raccolte dall’istituto solo il 2,9% dei decessi registrati dalla fine del mese di febbraio 2020 sarebbe dovuto al Covid 19. Quindi dei 130.468 decessi registrati dalle statistiche ufficiali al momento della preparazione del nuovo rapporto solo 3.783 sarebbero dovuti alla potenza del virus in sé. Perché tutti gli altri italiani che hanno perso la vita avevano da una a cinque malattie che secondo l’Iss dunque lasciavano già loro poca speranza. Addirittura il 67,7% ne avrebbe avuto insieme più di tre malattie contemporanee, e il 18% almeno due insieme. Ora personalmente conosco tanta gente, ma nessuno che abbia la sfortuna di avere cinque malattie gravi nello stesso tempo. Vorrei fidarmi dei nostri scienziati, poi vado a leggere i malanni elencati che sarebbero ragione non secondaria della perdita di tanti italiani e qualche dubbio da profano comincio a nutrire.
  • Secondo l’Iss il 65,8% degli italiani che non ci sono più dopo essere stati infettati dal Covid era malato di ipertensione arteriosa, e cioè aveva la pressione alta. Il 23,5% era anche demente, il 29,3% aggiungeva ai malanni un po’ di diabete, il 24,8% pure fibrillazione atriale. E non basta: il 17,4% aveva già i polmoni ammalati, il 16,3% aveva avuto un cancro negli ultimi 5 anni; il 15,7% soffriva di scompenso cardiaco, il 28% aveva una cardiopatia ischemica, il 24,8% soffriva di fibrillazione atriale, più di uno ogni dieci era anche obeso, più di uno su dieci aveva avuto un ictus, e altri ancora sia pure in percentuale più ridotta aveva problemi gravi al fegato, dialisi e malattie auto-immuni.

Nulla di nuovo per chi ha sempre avuto del sale in zucca e non si è fatto riprogrammare dall’infodemia terroristica di stampo genocida. Nulla di nuovo per chi ha letto gli studi del professor Marco Capria Mamone (Leggete qui), da noi pubblicati ad inizio anno. Nulla di nuovo, inoltre, per chi ha contezza che lo Stato, soprattutto quando è nelle mani di un sistema fascionazista rosso (che ha in Landini uno dei suoi Kapò), è lo strumento perfetto per ridurre gli individui in schiavitù.

In Italia, nel mondo, non è mai esistita alcuna catastrofica pandemia! l’ISS ha certificato che causa Covid-19 sono morte 3783 persone anziane!!! Semmai, con la scusa del solito virus influenzale – e anche il ministro Speranza sapeva che era tale (leggete qui) è stato commesso un genocidio (sono stati ammazzati dal protocollo tachipirina e vigile attesa), di cui si conoscono i nomi dei criminali e dei mandanti.

Se non la vogliono finire con l’obbligo vaccinale e il lasciapassare verde, sarebbe bene ricordare loro, in maniera convincente, che l’Italia è un paese pieno zeppo di lampioni!

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3 COMMENTS

  1. Premesso che vi leggo di rado e sono di “sinistra”, premesso inoltre che condivido le tesi dell’articolo, capirei se i commenti su Landini venissero rivolti a qualsiasi parlamentare di sinistra e penso anche almeno a metà di quelli della destra. Ma vista la politica che viene fatta dai parlamentari di cui sopra, sostenuta dal 95% dei mezzi di comunicazione e dalla isteria da covid di almeno l’80% della popolazione italiana, Landini e la cgil cosa potrebbero chiedere di più se non obbligo vaccinale o tamponi gratis per proteggere i lavoratori? Non capisco quindi l’inutile accanimento della destra verso la cgil, che può solo nuocere alle posizioni espresse nell’articolo.
    VORREI QUINDI CHE MI AIUTASTE A CAPIRE !!!
    È una posizione preconcetta? Cosa potrebbe fare di più la cgil? Attaccando la cgil pensate di fare male alla sinistra? Pensate che chi ha qualsiasi legame con la cgil non potrà mai e poi mai avere da ridire sulle politiche della sinistra? Non fate in questo modo proprio il gioco della sinistra parlamentare?
    Grazie
    Cordiali saluti

    • Spettabile AR, la CGIL dovrebbe prendere, anzi avrebbe dovuto prendere, le distanze da questa tragica farsa pandemica da oltre una nno. E, certamente, non inventarsi scuse del tipo “sì alla vaccinazione per proteggere i lavoratori”, quando ciò che accade è esattamente il contrario. Infine, l’avallo della tessera parafascista chiamata green pass è l’avallo alla discriminazione biologica tra individui. Insomma, la CGIL ha la coscienza sporca di sangue.

  2. Al tutto va aggiunto un particolare di non secondaria importanza. Il giornalista citato non è un antivaccinista e nemmeno uno che ha sempre detto che questo virus abbia la stessa pericolosità di quelli influenzali che si presentano ogni anno. Anzi, se l’è presa con il medico della propria madre perché, a suo dire, sarebbe deceduta per avergli dato retta ed evitato di vaccinarsi. Senza chiedersi se l’inoculazione non avrebbe forse anticipato il luttuoso evento. Dirige un giornale, un quotidiano della mia sempre più inutile capitale di questa squallida repubblica, il cui proprietario è un noto gestore di altrettanto nota casa farmaceutica nonché parlamentare di Forza Italia. Ha anche recentemente scritto che la certificazione verde “non è un sopruso”. Se ha pubblicato il dato statistico è perché sa di avere lettori non proprio in linea con il vaccinismo imperante. O forse perché la casa farmaceutica di riferimento è pronta per vendere prodotti terapeutici per eventuali danni da vaccino e dalle sue varianti. Cosa gli si dovrebbe garantire in caso di improvviso “lampionismo” della popolazione? Un salvacondotto che invece andrebbe negato a Draghi, Speranza, Faraone, Ronzulli e compagnia berciando? Rimango scettico sulla volontà dell’utilizzo dei lampioni da parte degli italiani. Anche con la pubblicazione che tu, Leonardo, hai giustamente riportato. Perché saranno in molti a dire che se l’ha pubblicato IL TEMPO vuol dire che non è vero, poco importa se sia un dato dello stesso istituto dalle labbra del quale loro in teoria pendono. A troppi è inutile mostrare i fatti, loro preferiscono continuare ad annullarsi nell’oscurantismo dentro al quale sguazzano meravigliosamente. E grazie a loro, i lampioni rimarranno intonsi.

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