DA BASTIAT A CIPOLLA FINO ALL’ITALIA DEI COVIDIOTI

di LUGI CORTINOVIS Scriveva Frédéric Bastiat nelle sue lucide analisi sullo Stato: “A rigore, lo Stato potrebbe prendere senza dare. Questo si è visto e si spiega per via della natura porosa e assorbente delle sue mani, che trattengono sempre una parte e talvolta la totalità di ciò che esse toccano. Ma quello che non si è mai visto, quello che non si vedrà mai e che non si può nemmeno concepire, è l’eventualità che lo Stato restituisca al pubblico più di quanto esso prenda. È dunque una follia totale l’assumere nei confronti dello Stato l’atteggiamento umile dei mendicanti. È radicalmente fuori della portata dello Stato conferire un vantaggio particolare ad alcuni individui che costituiscono la comunità, senza infliggere un danno superiore alla comunità nel suo complesso”.  Ahinoi, ben poco di quanto scritto dall’economista francese è stato recepito, anzi. Oggi, si continua a chiedere più Stato, ovvero a dar più potere a chi è causa dei problemi e del declino. E quando il declino appare…

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