CAVOUR, CRITICA AI TRATTATI E DELLA LIBERTÀ DI COMMERCIO

di FRANCESCO FERRARA Se non siamo male informati, il nuovo Trattato col Belgio, malgrado tutto il favore con cui sarà riferito dalla commissione, e, malgrado tutta la buona disposizione di una grandissima maggioranza della Camera, incontrerà grandi opposizioni. In ultimo sarà, senza dubbio, approvato; e quanto a noi, siamo convinti che lo meriti, sebbene non credessimo poterci altrettanto lodare del sistema che il ministero ha abbracciato, procedendo alla riforma doganale in via di trattati piuttosto che in via di leggi. Il ministro ha detto che di proposito deliberato si è deciso a prender quel partito; ha soggiunto qualche riflessione che è di lievissimo peso, ma ha taciuto il meglio, dissimulando le nuove difficoltà che il suo sistema doveva necessariamente creare. Se fossimo ancora nel 1847, quando gli Italiani, avidi di vita politica, abbracciavano con entusiasmo tutto ciò che avesse un sentore di libertà, e bastava un saluto di Cobden per eccitare un’agitazione, e bastava il dir loro lega doganale, per aprire i loro cuori alle…

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