di DANIELE TRABUCCO*
Le possibili declinazioni del federalismo sono innumerevoli, ciascuna in relazione ad una diversa esigenza o ad una particolare sfumatura del modello di ispirazione, tanto che ne sono state classificate più di quattrocento. In Italia, soprattutto dopo la riforma del Titolo V della Costituzione e gli inviti della Corte costituzionale ad attuare l’art. 119 sull’autonomia finanziaria di Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni, è stata approvata dal Parlamento la legge di delegazione n. 42/2009 sul c.d. federalismo fiscale. Credo, però, che, a monte, manchi una vera concezione federalistica, opportunamente definita dal Prof. Mario Bertolissi dell’Università di Padova “cultura dell’autogoverno responsabile”.
Si tratta di una prospettiva non conseguibile a suon di riforme costituzionali, ma per il tramite di una auto fondazione della politica che si impegni a superare quella dicotomia tra società civile e Stato cha fa da sfondo alle modern
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