DEL CORONAVIRUS E DELLO STATO, UNA RIFLESSIONE SUL POTERE

di LEONARDO FACCO Esiste una singola cosa che ci rende esseri umani e ci distingue dal comune “materiale da macelleria”, di cui solitamente i governi si servono a loro piacimento: questa cosa è chiamata libertà. Molti, anzi troppi, ne fanno uso nel loro intercalare, nei discorsi propagandistici, negli annunci politici, svuotandola puntualmente di significato. La libertà non è solo una parola, è ciò che dà senso alla vita. Lo Stato è il nemico giurato della libertà individuale. Ad ogni occasione che gli si propone, lo Stato è pronto ad emanare una nuova legge, a studiare una nuova tassa, a imporci un nuovo divieto… e pezzetto dopo pezzetto la libertà evapora. Lo Stato usa metodi sbrigativi: prima indottrina sin dall’infanzia le persone, dicendo loro che lui si prenderà cura di loro, poi ad ogni crisi o emergenza (quella denominata Coronavirus è l’esempio da manuale) sono pronti a chiederci di rinunciare ad un altro pezzo di libertà. In cambio di cosa? Di sicurezza dicevano un tempo, della…

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