di LEONARDO FACCO Il fanatico partitico, in genere elettore, è un personaggio patetico. A fronte di una grande fregatura figlia delle promesse elettorali ricevute (come accaduto negli ultimi 25 anni e, ancor di più, nell’ultima campagna elettorale) insiste col dire: “Però se non fosse per lui non mi sarei svegliato”. E’ un po’ come se il truffato, pensando al suo truffatore dicesse: “Però se non mi avesse proposto quella fregatura travestita da business, mai ci avrei pensato”. Il politico italiano – scegliete voi quello che preferite – è una sottospecie di Ponzi; anche Ponzi offriva investimenti per far guadagnare chi gli credeva, prometteva grandi cose, un futuro radioso e di ricchezza. Inetti come Di Maio e Salvini sono forse la reincarnazione più genuina di Charles Ponzi. Successivamente, abbiamo visto in cosa consistessero quegli investimenti. Ponzi era un truffatore, come molti altri truffatori esistono al mondo. Ebbene, il politico italiano è un truffatore tra i più scafati e immorali; mi ricorda quelli che ti vendevano, negli Autogrill,…















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