di GERARDO COCO
Gli eventi economici più significativi del 2015, a nostro parere, sono stati due: il crollo del prezzo del petrolio e il rafforzamento del dollaro accompagnato dalla svalutazione dell’euro. Questi fenomeni, strettamente collegati, perdureranno per quasi tutto il 2016.
La discesa del prezzo della più importante fonte energetica, del 70% rispetto all'estate del 2014 e al di sotto di $40 è l’epitome di un’imminente depressione iniziata come recessione nel 2008 che, non essendosi mai risolta, sta degenerando nella sua forma più estrema. Insieme a quello del petrolio c’è stato il tracollo di tutte le materie prime, tipico, appunto, del fenomeno depressivo. La situazione della Glencore International, il colosso minerario che lo scorso settembre è arrivato a perdere il 30% in una sola seduta, esemplifica bene la situazione. I principali indicatori dei trasporti delle materie, dal Baltic Dry Index, al Dow Jones Transportation Average, rispettivamente lâ€