EQUALIZZARE IS THE NEW RIDISTRIBUIRE (RUBARE)

di MATTEO CORSINI

Se le risorse non fossero scarse, quella parte dello studio dell’azione umana che è l’economia non avrebbe ragione di esistere. Che questo fatto basilare sia ignorato più o meno volutamente da politici che promettono la moltiplicazione dei pani e dei pesci a coloro ai quali chiedono di essere votati non deve stupire. Il problema è che spesso sembrano ignorare quello stesso fatto basilare anche persone che si occupano più o meno professionalmente di economia.

Se le risorse non fossero scarse, la povertà sarebbe stata sconfitta ben prima che ad annunciarlo fossero Luigi Di Maio e colleghi pentastellati da un balconcino di palazzo Chigi in una calda sera del 2018, in quella che rimane una delle scene più tragicomiche di questo sgangherato Paese.

Coloro i quali non dimenticano (o non fingono di dimenticare) il vincolo della scarsità delle risorse, passano spesso per essere insensibili alle sofferenze di chi si trova in situazioni di disagio e povertà. Molto più semplice proporre programmi si sostegno al reddito o al patrimonio, meglio ancora tralasciando di indicare le fonti di finanziamento, oppure, facendo la faccia sdegnata, affermando che tutti hanno diritto a questo o quello.

In uno dei suoi quotidiani interventi come opinionista su Bloomberg, Noah Smith propone che il governo federale degli Stati Uniti, per dare a tutti le stesse opportunità, sostenga i giovani o mediante un trasferimento in denaro, oppure regalando una casa. Dopo aver descritto i benefici di tale iniziativa, Smith scrive:

Una spinta una tantum alla ricchezza per i giovani, che sia nella forma di denaro o case, potrebbe sembrare a molti come una redistribuzione di ricchezza. E lo è, ma lo scopo sarebbe quello di equalizzare le opportunità.”

In un periodo in cui, ancorché non esplicitamente, i governi di mezzo mondo (Stati Uniti inclusi) stanno operando, magari non ammettendolo, in perfetta linea con i dettami della MMT, può sembrare che il vincolo di scarsità sia sparito, o quanto meno affievolito. Smith, bontà sua, ammette che si tratterebbe comunque di redistribuzione. Non parla di numeri, però. Ma si dovrebbe trattare di diverse decine (se non centinaia) di migliaia di dollari per ogni beneficiario. Non esattamente briciole.

Ebbene, qualcuno il conto dovrebbe pagarlo. E lo pagherebbe anche se fosse la Fed a inviare a ogni beneficiario un bonifico di dollari creati all’occorrenza. Per lo stesso meccanismo di cui parlava Richard Cantillon già tre secoli fa.

Ludwig von Mises disse cheper la mente ingenua c’è qualcosa di miracoloso nell’emissione di denaro fiat.” E anche quando la mente non è ingenua, c’è pur sempre il nobile scopo di “equalizzare le opportunità”.

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