MOLECOLE E LA VENEZIA SOSPESA, IN ATTESA DELLA LIBERTÀ

di PAOLO L. BERNARDINI L’ho visto ieri, in una Padova ancora torrida, nella multiculturale, talora degradata Arcella, un quartiere che amo molto, pieno di ristoranti etnici e non solo, vivace, in qualche modo la parte più viva di Padova. Qui, al Santuario, morì Sant’Antonio, il 13 giugno 1231. In sala ero in compagnia solo di anziane signore, tutte assai diligenti nell’indossare e riporre la mascherina, una mi ha fatto i complimenti per la mia col Leone di San Marco. Le ho spiegato che tiene lontani tutti i batteri e germi, ad esclusione di quelli di libertà. Che invece attrae come un magnete. Un’altra signora invece pensava che il film fosse sulle “moeche”, ed era un po’ perplessa. Le ho detto che un film sulle “moeche” (o “moleche”) ci vorrebbe proprio, e mi ha dato ragione. Non è un documentario lieve, ma neppur greve: è la storia del delicato, complesso rapporto tra un padre che non c’è più ed un figlio sensibile e attento, Andrea, forse…

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