EQUO COMPENSO PER PROFESSIONISTI APPROVATO: AVANTI COL PROTEZIONISMO

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di LUIGI CORTINOVIS L’han fatto: “Equo compenso professionisti approvato! Equo compenso e non solo per avvocati, commisurato a quantità e qualità della prestazione, applicabile a tutti i professionisti e autonomi”.  Che han fatto? In sostanza, hanno adottato una forma di protezionismo, come sempre mascherata (maldestramente, a mio parere) tirando in ballo il bene dei clienti. Il compenso è considerato “equo” se è “proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale”, spiegano. In pratica è reintrodotta una tariffa minima per legge, in base a parametri che limitano almeno in parte le libertà contrattuale. Il legislatore ha affermato che “sarà possibile confinare le pratiche piratesche, fondate esclusivamente sull’accaparramento della clientela in base a una offerta della prestazione con compensi irrisori, al di fuori delle dinamiche legittime del mercato del lavoro professionale.” Ora, in un mercato è illegittimo aggredire la proprietà altrui, ma nel praticare un prezzo di offerta inferiore a quello dei concorrenti non vedo cosa ci sia di…

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