mercoledì, Novembre 30, 2022
4 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

Essere anticapitalisti significa essere contro la libertà e i diritti

Da leggere

di PIETRO AGRIESTI

Non è possibile comprendere il nazismo riferendosi solo alla persecuzione degli ebrei, al desiderio di conquistare un cosiddetto “spazio vitale”, al razzismo e all’irrazionalismo. Una componente fondamentale e ineludibile del nazional socialismo di Hitler e del suo successo in Germania è stato l’anti capitalismo. Hitler era profondamente, assolutamente, radicalmente anti capitalista.

Questo obbliga a rendersi conto di una cosa: non sono solo l’antisemitismo, il razzismo, il militarismo e l’irrazionalismo a poter costituire possibili legami col nazismo per un movimento politico odierno. Anche l’anti capitalismo è un possibile legame.

Oggi chi si dice anti capitalista crede di aver detto così di essere un difensore dei diritti e delle libertà, dei deboli e delle minoranze, ma in realtà l’anticapitalismo è collegato al peggio che l’umanità abbia mai prodotto. È collegato ai peggiori regimi criminali di sinistra – stalinismo, maoismo, chavismo, castrismo – e ai peggiori regimi criminali di destra – fascismo, nazismo. È qualcosa di condiviso tra le peggiori dittature, i regimi più assassini e i più grandi criminali degli ultimi secoli di storia.

Quindi è per lo meno strano che dirsi anti capitalista oggi venga inteso come dirsi automaticamente a favore della libertà e dei diritti: se mai dovrebbe automaticamente scattare il sospetto opposto. Ma vale anche il contrario: chi sostiene il capitalismo – il libero mercato, il libero commercio, la libertà d’impresa, la libera concorrenza – i liberali e i liberisti, hanno in questo un elemento di radicale e irriducibile distinzione dal nazismo e dal fascismo. Nella misura in cui un partito, un movimento, un leader, un governo, etc… incorporano e sostengono questi elementi, è segno che tanto fascisti o nazisti non possono essere, visto che si tratta di cose in netta contraddizione tra loro.

Quindi vedere partiti e movimenti liberali e liberisti che vengono descritti come neofascisti e neonazisti da chi si dice anti capitalista – e quindi intanto condivide lui qualcosa con Hitler – è ridicolo e un po’ grottesco, non è altro che un lancio di accuse ingiustificate e una stupida reductio ad hitlerum.

- Advertisement -

Correlati

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Articoli recenti