FERROVIE, LA LORO STORIA DICE CHE I SALVATAGGI SARANNO LA ROVINA DELLE COMPAGNIE AEREE

di DANE STHULSATZ Un detto famoso, specialmente preveggente per tempi come questi, è “chi non impara dalla storia è condannato a ripeterla”. Il mese scorso, il Congresso ha ipotecato nel giro di pochi giorni il futuro della nazione, facendo passare in fretta e furia un progetto di legge storico da 2.000 miliardi di dollari in risposta al coronavirus. I problemi di questa legge sono tanto numerosi quanto i dollari che grazie ad essa verranno elargiti. Uno di questi problemi è quello dei salvataggi massicci per le grandi industrie. In particolare, il CARES Act, questo il nome del provvedimento, promette 58 miliardi di dollari alle compagnie aeree per, tra le altre cose, il pagamento diretto dei salari così da mantenere parte dei lavoratori a libro paga, prestiti a condizioni molto vantaggiose e altri fondi per attutire il colpo e prevenire l’incombente fallimento causato dal calo improvviso e immediato della domanda in conseguenza del coronavirus. Queste elargizioni, tuttavia, non sono prive di vincoli. In cambio di questa…

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