Fine del bluff, la Germania si oppone alla sorveglianza bancaria

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di FABRIZIO DAL COL Era inevitabile. Non doveva accadere mentre invece è accaduto che la locomotiva tedesca si fermasse proprio sui binari morti di una remota stazione di servizio di Francoforte. Avevo scritto, solo pochi giorni  fa,  dei 200 mld di euro di sofferenze  in cui sono incappate le banche regionali tedesche. Le suddette banche regionali, ovvero quel principale motore che fino a ieri contribuiva ad alimentare  l’intera economia tedesca, necessita ora di una revisione completa. Tuttavia, sebbene sia stato fino a ieri volutamente nascosto, quel debito che giaceva nelle banche regionali  e non figurato nei bilanci federali  era in effetti a conoscenza di mezza Europa: nonostante ciò la Germania ha deciso ora di alzare il tiro.  Utilizzando il presunto “conflitto di interessi” tra il ruolo di supervisore e quello di guardiano dei prezzi che verrebbe attribuito alla Bce, la Germania, con il sostegno della Svezia, vuol far ora slittare di un anno l’unione bancaria europea. Tutto ciò  deriva ovviamente dalla funzione che assumerebbe tale …

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