HAI VOGLIA DI FARE ESPOSTI, ECCO COME FUNZIONA LA GIUSTIZIA ITALIANA

mala giustizia1di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

In base a quanto ho scritto in un primo articolo (vedi qui), vi cito un esempio recente accaduto al sottoscritto. La cosa è documentata, ma mantengo l’incognita delle parti e delle località. In un paese di montagna, sfruttando i soliti finanziamenti “a perdere” è stata costruita una centralina idroelettrica. Questa centralina si è messa a produrre energia, specie di notte, con un rumore assordante, tale da disturbare ben tre paesi.

Da cittadino stupido quale sono, ho scritto un bell’esposto alla Procura della Repubblica, invitandola a  far controllare la situazione e, se del caso, a intervenire con opportune disposizioni. Conscio dei difetti del sistema ho provveduto (per essere tranquillo) a consegnare l’esposto ai Carabineri, convinto, come è stato, della consegna alla Procura entro due o tre giorni. I Carabinieri mi hanno rilasciato un ben descrittivo verbale.

Passati 9 mesi (il tempo di fare un figlio per un essere normale) ho telefonato in Procura per conoscere lo stato dell’arte. Dopo diversi “giri” telefonici mi sono imbattuto in un corretto (udite, udite) impiegato il quali mi ha dettato una procedura da attuare via e mail. Detto, fatto! Dopo altri due mesi ho ricevuto un comunicato dalla Procura in cui mi è stato chiaramente (sic!) scritto: “Non risulta alcuna iscrizione in indagine preliminare ex art.335 c.p.p. – 110 bis.disp.att.c.p.p. suscettibile di comunicazione”.

Ho telefonato e un poco solerte impiegato mi ha snocciolato una spiegazione condita dalla parola “magica” privacy (onde evitare chiarimenti sui fatti), spiegazione della quale , nonostante i miei non irrilevanti studi non ho capito assolutamente niente. Disperato ho cercato di sintetizzare con  una piccola serie di domande:

GIUSTIZIA ERRORIA- Il processo aperto dal mio esposto è  “in processo”, oppure no?

B- E’ stato fermato o addirittura respinto?

C- Nel caso sia stato accettato quanto tempo ci vorrà, sia pure con larghissima valutazione?

Niente da fare! Prosecuzione della spiegazione in lingua pseudo araba. Mi è stato detto, con aria di sufficienza dall’alto di una decina di  lauree e di diplomi in lingue straniere, di rivolgermi al titolare dell’ufficio. Titolare che, dopo quattro giorni di tentativi, son riuscito a beccare fortunosamente. Il Dirigente era evidentemente in missione.

Messo alle strette ha trovato come unica via, quella di addossare la colpa ai Carabinieri, rei di aver commesso un errore procedurale. Essendo in discreta amicizia, nonché stima, del Maresciallo gli ho chiesto la verità. La verità è semplicissima. I Carabinieri non hanno commesso il minimo errore (mi è stato documentato). Ecco, di seguito, la triste realtà!

Gli esposti dei cittadini si dividono in due categorie:

1.- Esposto denuncia. L’apertura di una cartella richiede, se tutto va bene, più di un anno.

2.- Esposto di interrogazione (il mio caso). L’apertura di una cartella va ben oltre l’anno (e forse anche i due).

La soluzione, senza tanti arzigogoli, sarebbe stata semplicissima: lettera del Procuratore ai Carabinieri con l’invito ad indagare (indagine rapida dei Carabinieri), breve studio (mezza giornata al massimo) e decisione ed intervento della Procura. Naturalmente sarete curiosi di sapere come è andata a finire la faccenda.

Ben conscio di come sarebbe andata a finire appellandosi esclusivamente alla cosiddetta Giustizia, ho seguito, contemporaneamente una via parallela, chiara e lecitissima in ogni dettaglio , ma scansando totalmente la Procura. E, in 8 mesi, sono state apportate le dovute modifiche alla centralina riducendo il livello di rumorosità entro i limiti imposti dalla Legge. Mentre  il “popolo” aspetta ancora che gli venga resa “giustizia”.

E voi pensate che un Renzi qualsiasi sia in grado di dare agli addetti  alla giustizia il livello culturale, le capacità organizzative e la voglia di lavorare che non hanno? Guardate il casino che hanno piantato solo perché si è tentato di ridurre ad un mese i due mesi di ferie di cui dispongono. Pensate se gli fosse stato chiesto di controllare le ore effettive di lavoro.

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