HONG KONG: STUDENTI BARRICATI NELL’UNIVERSITÀ. IL 24 NOVEMBRE VOTERANNO?

di REDAZIONE

Riportano le agenzie: “Non si placano le tensioni a Hong Kong, con nuovi scontri fra la polizia e i manifestanti che da giorni hanno occupato il Politecnico e le altre università. Gli studenti usano mattoni e pellicola trasparente per costruire barricate improvvisate e bloccare l’avanzamento della polizia, che risponde con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni. Un agente sarebbe stato colpito ad una gamba da una freccia. Uno degli studenti ha spiegato così le ragioni della protesta: «Quando queste università sono attaccate da qualunque forza armata, è la fine della libertà accademica»”.

La situazione a Hong Kong è sempre più violenta (con eccessi anche dalla parte dei protestanti) e la tensione potrebbe aumentare nelle prossime settimane in vista delle elezioni locali: si terranno il 24 novembre per eleggere i 452 membri dei 18 consigli distrettuali della regione autonoma. Molti attivisti, parlamentari e analisti temono che il governo di Hong Kong possa annullare le elezioni in alcuni dei collegi più violenti o rimandarle, anche se per un breve periodo: la maggior parte dei commentatori è certa che questa scelta aggraverebbe gli scontri e ingrosserebbe le proteste.

I timori non sono infondati e sono stati rafforzati da un raro intervento sulla questione del presidente cinese Xi Jinping, mentre si trovava a un incontro internazionale in Brasile giovedì: le proteste, ha detto, «mettono a rischio il principio di “un paese, due sistemi” con cui la Cina garantisce autonomia politica, economica e legislativa alla regione autonoma di Hong Kong. Le ha inoltre definite «crimini radicali e violenti» che «calpestano gravemente la legge e l’ordine sociale» e ha aggiunto che «fermare la violenza e riportare l’ordine è al momento la cosa più urgente da fare». Alle sue parole è seguito, sabato 16 novembre, un raro e preoccupante intervento dell’esercito cinese a Hong Kong: soldati in maglietta e disarmati hanno spazzato le strade piene dei mattoni lasciati dai manifestanti nei giorni precedenti. Le truppe cinesi sono stanziate in 19 siti di Hong Kong precedentemente occupati dall’esercito britannico.

A Hong Kong, intanto, gli scontri sono via via peggiorati, e tra lunedì e martedì la polizia ha arrestato 400 persone.

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