HONG KONG CONTRO L’ESTRADIZIONE? SI, MA PENSANDO ALLA SECESSIONE!

di MARIETTO CERNEAZ Si scrive “estradizione”, ma si legge “secessione”. La battaglia in corso fra gli honkonghesi e la governatrice del governo comunista cinese – che momentaneamente è stata vinta dai primi – non riguarda solo la possibilità di estradare a Pechino chi non è allineato con la dittatura, bensì la voglia di libertà che la città stato asiatica ha assaporato durante il “colonialismo” inglese, conclusosi nel 1997. Insomma, “Il progetto di legge è morto – ha detto Carrie Lam prima di incontrare i suoi consiglieri nel Consiglio esecutivo – mentre il lavoro del governo nel modificare la legge è stato un fallimento completo”. La governatrice si è poi detta disposta ad incontrare gli oppositori: “Ho capito che ci sono dei problemi profondi nella società e il nostro compito è quello di individuarli per offrire soluzioni per andare avanti”. Lam ha poi rassicurato i suoi oppositori: “Non esiste alcun piano per riesumare la discussione del provvedimento prima della scadenza di questo governo”. Nonostante l’uscita di…

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