I GIORNALISTI VENDUTI: FACEBOOK, TWITTER NON CENSURANO ABBASTANZA

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di GLENN GREENWALD Le grandi corporation dell’informazione che si mascherano come non schierate, di fatto, sono tanto schierate e partigiane quanto qualsiasi altro sito online e diffondono altrettanta disinformazione. I più infervorati sostenitori della richiesta di maggiore censura da parte della Silicon Valley si trovano nelle più grandi testate giornalistiche del paese: i giornalisti della CNN, l’unità di “disinformazione” di NBC News, e soprattutto i giornalisti che si occupano di tecnologia del New York Times. È qui che si svolgono le campagne a favore della censura del web più aggressive e sostenute. In parte per il desiderio egoistico di ristabilire la loro capacità di monopolizzare il discorso, schiacciando qualsiasi voce indipendente o dissenziente, e in parte per una mentalità censoria e arrogante che li convince che solo quelli che hanno la loro visione del mondo e il loro pedigree hanno diritto di essere ascoltati, si dedicano in gran parte a lamentarsi del fatto che Facebook, Google e Twitter non censurano abbastanza la discussione pubblica. Sono…

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