I KURDI SI RITIRANO DA KIRKUK E IMBARAZZANO GLI USA

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di ALEKSANDER AUTINA Mentre con il supporto degli Usa i combattenti delle forze democratiche siriane (SDF), la maggior parte delle quali composte dalle milizie curde dello YPG[1], hanno definitivamente cacciato da Raqqa, capitale dello Stato Islamico, le ultime resistenze dell’ISIS ora in fuga verso Deir az-Zour[2], e contemporaneamente l’esercito turco ha anticipato il proprio intervento diretto in Siria per occupare la provincia di Idlib[3], con il benestare di alcune fazioni interne al gruppo terrorista Hayat Tahrir al-Sham controllante il territorio[4], molti curdi iracheni sono oggi rimasti sconvolti dall’apprendere del veloce abbandono della città di Kirkuk da parte dei soldati Peshmerga, volto ad evitare lo scontro con l’esercito governativo iracheno e le milizie sciite filo-iraniane entrate nella città in meno di una giornata[5]. Per diversi giorni, infatti, le forze curde si erano opposte all’occupazione della città da parte del governo iracheno e dei paramilitari sciiti appoggiati dall’Iran, usando una forte retorica a favore della resistenza a oltranza, e questo sviluppo degli eventi ha creato un forte…

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