IL BISPENSIERO, IL LAGER LINGUISTICO E JAMES BOND AMBIENTALISTA

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di LEONARDO FACCO Probabilmente, i lettori del Miglioverde l’hanno capito, ma io continuo pervicacemente a ribadirlo, perché la lobotomizzazione neolinguistica continua a spron battuto, non solo nell’indifferenza quasi generale, ma anzi tra gli applausi dei peggio scherani della dittatura democratica che, ormai, è una realtà consolidata. Documenti su cui sta scritto Genitore 1 e 2, cariche apostrofate al femminile tipo sindaca piuttosto che assessora, la paura di dire negro o frocio, sono solo alcuni degli esempi conclamati. Ma c’è di peggio, molto di peggio nella fabbrica del bispensiero, basti pensare alle stupidaggini climatiche propagandate da una ragazzina svedese con le trecce, lobotomizzata a tal punto da raccontare deliberatamente menzogne ed allo stesso tempo crederci davvero, grazie ad una clacque di parassiti collettivisti. Bispensiero (in inglese doublethink), è un termine in neolingua coniato da George Orwell per il suo libro di fantascienza distopica 1984, utilizzato dal Partito del Grande Fratello (il Socialismo Inglese, o Socing) per indicare il meccanismo psicologico che consente di credere che tutto possa farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un’idea e il…

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