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Il reddito di cittadinanza e il cialtronismo economico

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di MATTEO CORSINI

Commentando il reddito di cittadinanza, Donato Masciandaro si chiede:

  • “Il reddito di cittadinanza distribuito con una carta prepagata è un elicottero monetario? Se la risposta fosse positiva, sarebbe uno strumento da maneggiare con molta cura: perché di moneta dall’elicottero si parla esattamente da quarant’anni, ma non è mai divenuta – finora – uno strumento di politica economica, perché è una moneta a due facce: affascinante, ma anche insidiosa”.

Masciandaro ricorda poi che l’idea del lancio di denaro dall’elicottero risale al 1969, ed è opera di Milton Friedman, la cui eterna contraddizione è stata quella di essere liberale in tutto tranne che in materia di moneta.

Il lancio inatteso di denaro dall’elicottero, essendo considerato evento irripetibile, avrebbe dovuto generare un aumento di consumi. Non c’è mai stato nulla del genere, anche se negli anni scorsi se ne è parlato tanto. Di fatto l’enorme massa di base monetaria creata negli anni dei vari quantitative easing non è entrata direttamente nel circuito della cosiddetta economia reale, ma ha seguito il tradizionale canale bancario.

I debitori hanno avuto interessi rasoterra, i detentori di asset hanno visto gonfiarsi i prezzi e i poveracci hanno visto aumentare il divario tra loro e il famoso 1%, dando la colpa al mercato, che in tutto questo non c’entra nulla.

Venendo al reddito di cittadinanza, se, come pare, si tratterà di una somma mensile da consumare interamente pena il suo azzeramento per la parte non spesa, a me pare che più che all’elicottero friedmaniano la cosa somigli alla Freigeld di Silvio Gesell, non molto noto inflazionista di fine Ottocento. Il quale, appunto, avrebbe distribuito il denaro in cambio di nulla, salvo rendere le banconote soggette a scadenza per indurre la gente a non tesaurizzare. Ovviamente creare dal nulla denaro e distribuirlo non fa altro che generare inflazione.

Non so se e quanto i signori del cambiamento oggi al potere in Italia si ispirino consapevolmente a Gesell. In entrambi i casi si tratta di cialtronismo monetario. Null’altro.

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1 COMMENT

  1. Non so chi usufruisca di interessi rasoterra.
    Forse le banche commerciali quando ricevono soldi dalle banche centrali.
    Ma quando un comune mortale, un artigiano, un’azienda si rivolgono alle banche commerciali per uno scoperto di conto, per un finanziamento , o per qualsiasi altra pratica , i tassi non sono rasoterra.
    Forse i mutui immobiliari hanno interessi bassi, ma l’economia non si può fondare prevalentemente sugli acquisti di immobili.
    C’è molto altro là fuori.
    In realtà, da come la vedo io, le banche commerciali hanno paura a prestare denaro.
    Si lambiccano in attività finanziarie insensate e pericolose , perchè hanno paura di dare soldi all’economia reale.
    D’altronde hanno parzialmente ragione.
    Come può sopravvivere e fare utili decenti un’azienda imbragata da tasse, infognata nella burocrazia, con servizi scadenti e infrastrutture decrepite?

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