DI ENZO TRENTIN
Si possono usare modi di comunicazione non radicali, ma a nostro parere le idee annacquate sono destinate a non avere grandi possibilità di successo.
Veniamo al punto: recentemente la Confartigianato ha indetto una conferenza stampa per delineare la sua posizione nei confronti delle elezioni regionali venete del 20-21 settembre. Ne commentiamo alcuni contenuti prendendo a riferimento quanto pubblicato a pagina 5 dal Giornale di Vicenza del 31 luglio 2020 con il titolo: «La politica non ci vuole? E noi le diamo i compiti».
Diciamo subito che la nostra sensazione è che i protagonisti abbiamo preso quale loro canone le 10 strategie della manipolazione mediatica elaborate da Noam Chomsky. Che peraltro Chomsky liquida con queste parole: «È un falso. Non ne conosco l’origine. Alcune parti sono copiate, o sono simili, a cose che ho detto. Ma non è mio.» Sia come sia i nostri protagonisti di questo decalogo sembra abbiamo applicato la regola 5) Rivolgersi al
E’inutile. Non si può mettere una pezza nemmeno attraverso una elaborata analisi perché la stessa, nell’incedere tra le mefitiche spire, finisce per inzozzarsi con brandelli marci di logica.
Sostenere dottamrente le teorie aristoteliche davanti alle evidenze galileiane è un estremo tentativo di dare una dignità di continuità ad un impianto non solo annacquato.
Davanti alle scoperte di Galileo il fine aristotelico deve capire che va buttato sia il bambino sia l’acqua sporca. Inutile perdere tempo dietro a ciò che l’uomo ha capito non essere che una superstizione. La politica.IMHO