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«il veneto non ha alcun diritto di secedere». lo dicono i professori

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di REDAZIONE

Ma quale diritto internazionale? Ma quale diritto all’autodeterminazione? Il Veneto fa parte dell’Italia e questa deve restare integra, una e indivisibile.

Lo sostiene un libro, di una settantina di pagine, pubblicato da due professori a contratto, Michelangelo De Donà e Michele Trabucco. Come si legge sulla quarta di copertina, questo testo intende analizzare, partendo dalla legge regionale veneta 19 giugno 2014, n. 16, istitutiva di un referendum consultivo sull’indipendenza della Regione del Veneto, ma successivamente dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza 25 giugno 2015, n. 118 della Corte costituzionale, sia l’impossibilità di individuare un “popolo veneto” tanto alla luce del diritto interno quanto sul piano internazionale, sia il rapporto tra il principio di diritto internazionale consuetudinario di autodeterminazione dei popoli e quello di indivisibilità della Repubblica ex art. 5 della Carta costituzionale.

In particolare, il saggio dimostra come il carattere “assoluto” del principio di integrità territoriale precluda l’operatività dell’adeguamento automatico dell’ordinamento costituzionale al diritto internazionale generalmente riconosciuto, ai sensi del comma 1 dell’art. 10 della Costituzione repubblicana e che, pertanto, nessuna Regione italiana possa aspirare alla secessione, divenendo uno Stato indipendente e sovrano.

Anno: 2016
Genere: Diritto, Governo locale
Pagine: 74

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3 COMMENTS

  1. Va da sè che uno la secessione non la chiede in carta bollata… Quindi chssenefrega di quanto direbbe o implicherebbe la costituziona fallitagliana. Del resto lo si vede pure in Spagna colla Catalonia, con la differenza che l’ha il concetto sembrano averlo a capito… entro fine 2017 ne vedremo delle belle. Forza Barcellona.

  2. I due professori “a contratto” Michelangeo De Donà e Michele Trabucco hanno scritte queste baggianate perchè previste dai termini contrattuali. Anche loro tengono famiglia……

  3. Però ci sono altri professori che dicono il contrario (il titolo è un po’ fuorviante…) (Lottieri, Bassani, Bernardini e anche altri)

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