Intercettazioni al Quirinale, uno stomachevole teatrino presidenziale

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di GILBERTO ONETO La vicenda delle intercettazioni telefoniche di Napolitano e la connessa storiaccia di contatti fra i vertici dello Stato e la Mafia (il maiuscolo è per doveroso equilibrio)  tocca alti livelli di disgusto e insopportabilità.  È stomachevole  per la materia del contendere: un pasticciato pot pourri di ruoli di guardie e di ladri, di buoni e cattivi, di formali garanti dell’ordine e della giustizia che limonano con la quintessenza della malavita. È stomachevole perché coinvolge personaggi che vengono tenuti dentro ai lucidati reliquiari della rispettabilità assoluta, che sono ostentati come le più alte icone del diritto, della legalità, come gli osannati e intoccabili totem della sacralità repubblicana. È stomachevole perché è una viscida fiera di ipocrisie, falsità e infingardaggini. È stomachevole, infine, perché sembra fatta apposta per distrarre l’attenzione da problemi più importanti e impellenti: una crisi politico-istituzionale senza precedenti, una catastrofe economica sempre più preoccupante e una devastazione sociale che compromette il buon vivere stesso della comunità. La  gente “normale” è costretta…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Gilberto Oneto Palazzi & Potere