di ALTRE FONTI Riordino delle Province, tutto da rifare. La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della riforma e del riordino delle Province, previsti nel decreto Salva-Italia con la riduzione degli enti in base a criteri di estensione e di numerosità della popolazione. Secondo la Consulta, «il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio». Per questo motivo, si legge in una nota, la Corte costituzionale nella camera di consiglio di mercoledì 3 «ha dichiarato l’illegittimità costituzionale» di diversi articoli della riforma. RICORSI DELLE REGIONI – La Consulta aveva esaminato nel corso dell’udienza pubblica di martedì 2 i ricorsi presentati da 8 Regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, Molise, e Sardegna) contro il decreto Salva Italia (decreto 201) del dicembre 2011 che con l’articolo 23 ha di fatto «svuotato» le competenze delle Province e ne ha profondamente modificato…















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