LA LEGGE DI SAY E LA DISPUTA TRA KEYNES E HAYEK

di JESUS HUERTA DE SOTO John Maynard Keynes inizia la sua Teoria Generale criticando la legge di Say come principio essenziale sul quale si basa l’analisi classica. Tuttavia, Keynes ignora che l’analisi sviluppata dai teorici della Scuola Austriaca (Mises e Hayek) aveva già messo in evidenza che i processi di espansione creditizia e monetaria davano luogo, in ultima istanza, a una distorsione nella struttura produttiva che temporaneamente squilibrava il sistema economico facendo sì che l’offerta di beni di capitale e di beni e servizi di consumo non coincidesse con la domanda che di essi effettuavano gli agenti economici (1). Infatti, tutta la teoria austriaca del ciclo economico non è altro se non una spiegazione del perché, in determinate circostanze, in modo ricorrente, e in conseguenza dell’espansione creditizia, la legge di Say non si applica; spiegando parimenti come si producano alcuni effetti spontanei di inversione che fanno sì che il sistema tenda di nuovo a coordinarsi mediante il manifestarsi di una crisi e la necessaria recessione…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche Denari