La prima guerra mondiale e le aggressioni degli italiani

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REDIPUGLIAdi REDAZIONE

Pubblichiamo una lettera aperta inviata ai due presidenti di Slovenia e Croazia spedita alle principali testate cartacea e online della Slovenia

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2 COMMENTS

  1. Concordo con le linee del testo che condivido al 99%, il nazionalismo italiano fu una jattura per le popolazioni che vivevano in tutta la regione del Litorale, e fu fonte di sciagure per le pacifiche genti che vi abitavano, mai sostanzialmente in lotta tra loro; tuttavia proprio per onore di verità di dispiace che la Redazione abbia utilizzato esclusivamente i toponimi attuali per città che furono multilinguistiche per secoli e i cui nomi, in lingua italiana, al pari della versione slava ed anche tedesca erano ufficiali e comunemente accettati. Trovo pertanto un po’ provinciale e chiamare Fiume solo Rijeka e Spalato solo Split. Esattamente come certi provincialoni italiani al ritorno di una vacanza in Gran Bretagna tessono le lodi di London.

    • Presumo che la scelta di utilizzare solamente i nomi contemporanei non sia una scelta editoriale ma, bensì, una decisione ponderata degli autori originali della lettera che, ricordiamolo, è indirizzata a due Capi di Stato, non certo al vicino di casa, anche per evitare caos stilistico all’interno di un testo che, visto i destinatari, deve comunque mantenere una certa eleganza formale.

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