Lega, 20 anni di vuoto. Ma è la conoscenza che rende indipendenti!

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di GILBERTO ONETO La Lega risponde alla storiaccia ghanese di Milano con una gazebata per contrastare clandestinità e jus soli. Cosa ci sarà sui 500 tavolini annunciati in giro per la Lombardia? I fogli per l’ennesima raccolta di firme, forse qualche stinto gadgets (anche lì i bei tempi sono finiti) e poco altro. Ci saranno libri, depliand, documenti o seri volantini esplicativi sul doloroso fenomeno dell’immigrazione foresta? No. Solo la tristezza dei soliti slogan, delle “parole d’ordine” ormai un po’ stantie e qualunquiste contro gli irregolari ma – per carità – niente contro quelli “per bene, che lavorano”. Retorica “lavorista” del put che non ha dietro un ragionamento, uno studio, un’analisi. Niente. Niente non solo sull’immigrazione ma su qualsiasi altro argomento: la Lega non si è mai impegnata a fare ricerca, archivio, analisi e divulgazione furba. In tutti questi anni ha mandato in Parlamento, in Europa, nei Consigli regionali  parecchie centinaia di persone che hanno preso per questo loro “impegno” stipendi superiori di cinque volte…

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