Lega, quei 46 milioni regalati al comune di palermo

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di GIANLUCA MARCHI “Non intendiamo più ingoiare bocconi amari” ha detto ieri Roberto Maroni uscendo dalla segreteria politica di via Bellerio e annunciando per oggi, nella riunione della Giunta per le autorizzazioni a procedere, il voto favorevole dei due esponenti leghisti alla richiesta di arresto per l’on. Nicola Cosentino, pdl, ex sottosegretario del governo Berlusconi e attuale coordinatore per la Campania del partito ex di plastica e molto delle poltrone e dell’edilizia sul territorio. Detto fatto, oggi pomeriggio si è votato e l'arresto ha prevalso per un voto. Evviva, il Carroccio tenta un risveglio, a costo di inasprire i rapporti con l’ex potente alleato di Arcore, dal quale non mancheranno colpi di coda per ricordare a Bossi che non può tirare la corda fino all’inverosimile. Questo è il dilemma drammatico in cui si dibatte la Lega: andare per la propria strada tentando l’operazione improbabile di recuperare la propria verginità – una novella monaca di
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