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L’italia, il paese dove si raccontano solo balle

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italia veracedi GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Da parte governativa e della stampa amica si continua a blaterale sul PIL e sugli annessi e connessi. Il PIL (prodotto interno lordo) è il totale degli introiti RILEVATI e RILEVABILI attraverso documenti contabili ufficiali. In macroeconomia il prodotto interno lordo (PIL) è il valore totale dei beni e servizi prodotti in un Paese da parte di operatori economici residenti e non residenti nel corso di un anno, e destinati al consumo dell’acquirente finale, agli investimenti privati e pubblici, alle esportazioni nette (esportazioni totali meno importazioni totali).Facciamo una breve analisi.

Nella definizione si parla di beni e di servizi. Purtroppo però ci sono grandi aggregati di persone che non producono BENI né SERVIZI (ma solo pseudo attività inventate e inutili solo per giustificare gli stipendi pagati a questi che sono dei veri e propri parassiti.

Gli aggregati sono costituiti dai burocrati i quali hanno creato, con l’aiuto dei parlamentari , circa 150-250.000 Leggi. ( e, anzitutto , i geni che gestiscono la cosa pubblica non ne sanno specificare neanche il numero approssimativo)

Contro le 5-8000 Leggi  che permettono di gestire egregiamente paesi come la Francia, la Germania e la Gran Bretagna.

Questo significa che il PIL è come il colesterolo. C’è il colesterolo buono e quello cattivo.

Il PIL cattivo è quello costituito da gran parte degli stipendi dei dipendenti pubblici la maggior parte dei quali è pagato per produrre solo complicazioni inutili.

Ed è talmente fondata la formula debito/PIL che, se fosse vera la definizione di PIL ,

(fasulla) basterebbe aumentare ( possibilmente raddoppiandoli) gli stipendi agli statali che si avrebbe un vertiginoso aumento del PIL e quindi un pieno rientro nei parametri europei.

Ma che, scherziamo?

Lo spread

La definizione di spread è simile a quella che , da studenti burloni davamo alla filosofia : “…..è quella cosa per la quale, con la quale e senza la quale si rimane tale e quale “.

Salvo che per la speculazione finanziaria. E per i politici italioti.

L’uscita dall’euro

La spinta verso l’uscita dall’euro ha la stessa  base motivale di quella che ci ha fatto entrare : trovare un mezzo (non importa se a  danno dei cittadini specie se pensionati) che permetta di evitare il taglio delle spese inutili, facendo accettare , con un mare di chiacchiere, un’inflazione a due cifre.

Le promesse di Renzi

I discorsi di Renzi mi hanno fatto venire in mente un vecchio romanzo il “Don Chisciotte”, con tutti i suoi ideali di cavaliere da quattro soldi, le sue sparate sull’inesistente e le sue pesanti , sistematiche sconfitte, camuffate sempre per strepitose vittorie.

Altro che Telemaco.

renzi firenzeMatteo II

Ecco un altro produttore di parole, all’altezza di Matteo I

Le palle della macroregione e del trattenere il 75% delle tasse ( di quali tasse si parla ?)

Matteo II  è andato a promettere cose di cui non ha mai conosciuto consistenza e mezzi per raggiungerle.

Ed il problema non lo sfiora neanche adesso.

Cerca solo nuove “lune” da indicare con un dito.

Cambiando rapidamente obbiettivo, con soave leggerezza, con direzione .In prima istanza “no euro” , e in seconda istanza “guerra all’America”.

E’ una fabbrica vivente di obbiettivi fasulli!

Gli immigrati rappresentano una ricchezza, anche culturale.

I cosiddetti radical chic, meglio denominati in Francia “gauche caviar” hanno sostenuto da tempo questa panzana , anche se dopo numerosi fatti recenti , stanno un po’ smorzando i primitivi entusiasmi.

Non sono riuscito, almeno sinora, a trovare un qualcuno che mi spiegasse dove risiede una tale ricchezza.

Nella “sopravalutazione” della donna?

Nella sharia ?

Nelle pratiche di infibulazione ?

Nella totale esclusione della donna nel mondo decisionale ?

L’unità d’Italia

L’Italia è una ! Si afferma.

E’ una non certo a furor di popolo, ma a furor di Savoia . I quali Savoia hanno barato in maniera indecente su tutti i referendum.

Una di che? Di cultura? Sicuramente NO, essendo le culture storicamente valide sorte nello stivale sono a carattere tipicamente regionale. Dante è un grandissimo poeta toscano. Manzoni uno scrittore lombardo. Vivaldi un musicista veneto ( semmai culturalmente più austro ungarico).

Perfino mafia,’ndrangheta, sacra corona unita, camorra sono tipicamente regionali.

E allora ?

Allora bisogna ricordare sempre una vecchia canzone goliardica le cui parole suonavano così: “palle, palle, palle sempre palle. Palle rosse e gialle, palle in quantità “

Che si attaglia perfettamente all’attuale situazione italiota.

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4 COMMENTS

  1. Assolutamente d’accordo soprattutto sulla panzana dell’uscita dall’euro.
    Ha fatto più l’euro verso l’indipendenza della Padania che 20 anni di LN.
    Grazie all’euro è emerso che il sistema itaglia non funziona, dove metà del paese lavora, l’altra metà ci mangia sopra. E tutto funzionava grazie al debito pubblico.
    Ma debito pubblico vuol dire rimandare il pagamento in un futuro, che prima o poi diviene presente, come presente lo è ora, che stiamo pagando con le nostre tasse aumentate ad un livello intollerabile solo per coprire gli interessi sul debito.

    E la soluzione sarebbe uscire dall’euro per tornare alla lira e ricominciare il tutto con noi che lavoriamo e loro che mangiano e il debito che torna a ricrescere? Ma per favore…

    La soluzione è una Padania indipendente nell’Euro, che non ci farebbe male come non fa male alla Germania, e gli altri lasciamo la loro nuova moneta supersvalutata per incentivare investimenti esteri.
    Noi con la nostra propensione al lavoro, senza il cappio della burocrazia e senza parassiti da mantenere diventeremo locomotiva per l’Europa insieme alla Germania, essendo noi e loro le aree più produttive europee.

    Il sud itaglia gestiti dalle loro mafie che sono senz’altro più efficienti e logiche dell’attuale sistema italiota avrebbero più opportunità di crescere rispetto quelle che hanno ora.

    Una volta infatti si parlava di euro a due velocità, ideale per l’itaglia che è almeno divisibile in due (forse anche in più di due) stati.

  2. P.S.
    Subito dopo aver scritto l’articolo c’è stato qualcuno (di Roma naturalmente) che ha fatto sua seriamente ( si fa per dire) la mia proposta di aumentare gli stipendi dei dipendenti pubblici per aumentare il Pil e quindi migliorare il rapporto deficit/PIL.
    Supponiamo , a mo’ di scherzo, di condividere la tesi.
    Dove andrebbero a pescare i soldi per aumentare gli stipendi ? Indovina , indovinello……….

  3. Si ha paura di offendere o semplicemente paura della legge Fabius-Gayssot, ma il contributo delle organizzazioni ebraiche nel terzomondializzazione d’Europa è significativo.
    http://goo.gl/uukaO5

    La “gauche caviar” è solo una facciata.

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