LO STRANO E BIZZARRO CASO DELLA SCARSITÀ DI BUCATINI NEGLI USA

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di RACHEL HENDLER Parte I: Il Mistero Le cose hanno cominciato ad andare a rotoli nel mese di marzo. Mentre questo sentimento si applica a tutto ciò che è conosciuto e sconosciuto nell’universo, mi riferisco in particolare all’offerta americana di bucatini secchi e comprati in negozio. All’inizio, l’evidenza era puramente aneddotica. Io e il mio ragazzo ci avventurammo coraggiosamente sia presso il nostro droghiere italiano locale che presso la nostra catena di alimentari locale, mascherati in modo irreprensibile, alla vana ricerca dei bucatini che, a mio avviso, per non essere drammatici, sono l’unico spaghetto che vale la pena di mangiare; tutte le altre paste secche potrebbero anche essere usate come legna da ardere. Ma dove una volta c’era abbondanza, ora c’era solo mancanza. Essendo consumatori di spaghetti istruiti, sapevamo che c’era, più in generale, una carenza di pasta a causa della pandemia, ma siamo riusciti comunque a trovare spaghetti e penne e orecchiette, forme che, ancora una volta, trovo un insulto anche solo a livello…

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