Lombardia a statuto speciale, progetto a caccia di voti per andare in buca

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 di GIORGIO CALABRESI La Lombardia sia riconosciuta Regione a Statuto speciale, potendo così trattenere fino al 100% del gettito fiscale, per la sua «dimensione economico-produttiva e sociale» e per il fatto di essere, al pari delle altre Regioni italiane non ordinarie, «al confine con uno Stato estero», la Svizzera. È soprattutto su questi assunti che si fonda la proposta di referendum, anticipata dal presidente della Regione, Roberto Maroni, e illustrata ieri dai capigruppo consiliari del centrodestra che l’hanno firmata. L’idea dei promotori – Lista Maroni, Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Pensionati, ossia 41 consiglieri su 80 – è di ottenere la celebrazione del referendum entro quest’anno. Ma per il momento non hanno voti sufficienti per farlo passare in Consiglio regionale. Non solo, infatti, la proposta non è stata ancora firmata dal gruppo di Ncd (sono 9 consiglieri, che devono ancora decidere) ma per passare serve anche il voto favorevole di due terzi dell’Aula del Pirellone: Pd e Lista Ambrosoli hanno già definito irrealistico il…

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