Terra Insubre alla corte dei Visconti. E si parla di Serenissimi

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di PAOLO MATHLOUTHI Ad un tiro di schioppo dalla sponda piemontese del Lago Maggiore, immerso nella rigogliosa cornice di un parco all’inglese ricolmo di piante secolari che lo circonda e protegge quasi fosse uno scrigno, si erge il castello dei Marchesi dal Pozzo. Gioiello dell’architettura neogotica ispirata allo stile Tudor, il favoloso maniero è una delle più antiche testimonianze delle gloriose vestigia dell’Insubria indipendente e sovrana. Fatto costruire dai Visconti alla fine del XV secolo il castello, passato nel 1830 agli attuali proprietari dopo la morte senza eredi di Alberto Visconti d’Aragona che cedette i diritti sui feudi aviti alla sorella Virginia, andata in sposa a Bonifazio dal Pozzo d’Annone, deve le atmosfere britanniche della sua attuale sistemazione al genio eccentrico e visionario del Marchese Claudio  (1839-1885), appassionato d’arte ed architettura, il quale fece della dimora paterna la perla vittoriana che oggi possiamo ammirare. In questo inatteso e sorprendente scorcio d’Inghilterra, nelle sontuose sale istoriate di serpi viscontee ed aquile imperiali, Terra Insubre radunerà la…

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