L’UE MINACCIA LA POLONIA PERCHÈ NON ACCETTA IMMIGRATI ISLAMICI E FANNULLONI

di ALEKSANDER AUTINA Al recente Brussels Economic Forum, George Soros si è detto molto preoccupato per lo stato della democrazia in Polonia. Secondo il finanziere di origine ungherese, infatti, l’elezione nel 2015 del partito conservatore Diritto e Giustizia ha messo in pericolo il percorso di crescita sociale ed economica che il precedente governo filo-europeo aveva intrapreso da anni con successo[1]. L’ostilità di Soros verso governi non perfettamente allineati alle direttive di Bruxelles non è cosa nuova. In un’intervista presso il The New York Review of Books, discutendo dei fattori che minacciano il progetto di un’Unione Europea sempre più integrata, Soros ha sottolineato tra questi l’eccessiva omogeneità etnica e culturale della Polonia. Evidentemente l’attaccamento e la coltivazione delle proprie tradizioni storico-culturali da parte di un popolo rappresenta per il finanziere più un problema che un valore[2]. Naturalmente, il Soros pensiero viene condiviso in toto dalle alte sfere di Bruxelles[3] e il nuovo e celebratissimo neo-presidente francese Macron non ha perso occasione di sottolineare più volte la…

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