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L’ultima del parassita Letta: aumentiamo le tasse di successione

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di MATTEO CORSINI

Enrico Letta sembra in affanno, nel tentativo di rilanciare il PD e di costruire un cartello elettorale a sinistra in grado di ribaltare i pronostici. Una formazione che dovrebbe comprendere PD, Leu e quello che resta del M5S in versione Conte. Per quanto mi riguarda, qualcosa perfino di peggio dei vari centri-sinistra degli ultimi tre decenni.

Una sinistra fatta per lo più di assistenzialismo e tassazione. Ed è probabilmente per solleticare quelli che stanno alla sua sinistra che Letta ha ben pensato di istituire una dote di 10mila euro per i diciottenni appartenenti a non meglio definite “fasce più deboli”, da finanziare inasprendo l’imposta di successione, con aliquote fino al 20% a partire da un milione di imponibile.

  • “Si tratta dell’1% della popolazione. L’aliquota per le successioni e le donazioni in Italia è al momento la più bassa d’Europa, al 4%. In Germania è al 30%, in Spagna al 34%, in Gran Bretagna al 40%, in Francia al 45%.”

Non solo la proposta è stata criticata da destra, ma perfino dalla minoranza renziana interna al PD. Lo stesso presidente del Consiglio l’ha subito rispedita al mittente.

L’argomentazione utilizzata da Letta per sostenere la proposta è un classico. Si parte sottolineando che riguarderebbe solo l’1% della popolazione, per poi porre le aliquote italiane a confronto con quelle ben maggiori di altri Paesi.

Quanto al primo punto, il fatto che si colpisca una piccola parte della popolazione non conferisce di per sé maggiore legittimità a un provvedimento. Usando lo stesso argomento si potrebbe proporre di asportare un rene a queste persone. In fin dei conti potrebbero sopravvivere.

Quanto al secondo punto, i confronti andrebbero fatti non sulle singole imposte, ma a livello complessivo o, meglio ancora, su ciascuna imposta o tassa. A quel punto, nella maggior parte dei casi, risulterebbe imbarazzante il richiamo alla tassazione degli altri Paesi.

Non mi stupisce, tuttavia, l’estemporanea uscita di Letta: dopo il lungo soggiorno parigino non poteva certo essere migliorato.

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2 COMMENTS

  1. Non lo so se se le percentuali indicate da Letta sulle imposte di successione e di donazione siano autentiche. Il problema è che sono un’idiozia. Tassando, ci saranno minori disponibilità di donazioni e minori propensioni al risparmio per le quote ereditarie. Gli elettori di Letta non sono ovviamente in grado di capirlo, su lui non mi esprimo perché rischio di essere eccessivamente offensivo. In parole povere, siccome sono deficienti anche in altre realtà geografiche dovremmo essere deficienti anche noi. Se gli altri sono fascisti, fascistizziamoci in nome dell’Europa Unita. Oppure della NATO, visto che tali imposte idiote esistono anche negli Stati Uniti e sono auspicate (guarda caso) dai colossi finanziari che sono tali grazie alle rendite di posizione garantite dalla legislazione federale o da quella dei singoli stati (specie se il governatore locale è del partito che si definisce democratico). Tra l’altro, se veramente viene colpito l’uno per cento, non c’è neanche la copertura finanziaria auspicata da chi la logica non l’ha mai… Letta. Quindi ci sono pure la frode e l’inganno ma anche questo gli elettori di quell’area non lo sanno e non lo capiscono.

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