I MEDIA NICCHIANO, MA AD HONG KONG CONTINUA LA RIVOLTA ANTI-CINESE

di MARIETTO CERNEAZ Siamo giunti alla sedicesima settimana, 4 mesi circa, e il prossimo week-end sarà la stessa cosa, benché in Occidente si taccia. Lo scorso fine settimana, la polizia ha arrestato anche due tredicenni. Sabato scorso, una ragazzina accusata di aver “profanato”, bruciandola, la bandiera nazionale cinese è stata detenuta tutta la notte e rilasciata su cauzione. Tseung Kwan O, nella parte orientale di Hong Kong, è stato fermato accusato di possedere “armi improprie”. Ieri, comuque, si è tenuto un incontro tra alcuni rappresentanti della protesta e la governatrice Carrie Lam. È il primo di una serie di incontri che Lam aveva proposto tempo fa per cercare, senza grande successo, di placare le proteste. L’incontro è durato circa due ore, è stato trasmesso in diretta televisiva e ha avuto la forma di un town hall meeting (Consiglio comunale aperto), uno di quegli incontri in cui un politico risponde a una serie di domande fatte dalla “gente comune”. L’incontro si è svolto all’interno dello stadio e…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche FuoriDalMondo