NEOLINGUA ECONOMICA: DAI FANATICI DELLA CALCOLATRICE AI SOVRANISTI MONETARI

di LEONARDO FACCO Qualche giorno fa, Giovanni Birindelli ha scritto: «Definire “rapimento” l’atto di una madre che sottrae la tutela di suo figlio alla macchina coercitiva statale per averla lei, è come chiamare “furto” la sottrazione di un gioiello ai ladri che te lo hanno rubato. Se avessi tempo, farei un “dizionario delle inversioni semantiche” usato dalla stampa mainstream per nascondere le nefandezze dello stato, e in particolare il fatto che questo considera la tua proprietà una sua gentile concessione”. Effettivamente, un “dizionario della neolingua e del bispensiero” sarebbe di estrema attualità. I danni causati da quelle che Birindelli chiama “le inversioni semantiche” non si contano più e corroborano l’avanzata di quell’insulsa ideologia che nasconde i suoi guasti dietro alla cortina di ferro del politicamente corretto. In tutti i campi della vita quotidiana, la neolingua ed il bispensiero spadroneggiano. L’Economia ne è pervasa da tempo. Sergio Ricossa, in una delle sue tante, sferzanti critiche al marxismo dilagante, mise il dito nella piaga neolinguistica economica sin dalla…

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