di REDAZIONE
Nonostante le riforme strutturali in Italia per il ritorno alla crescita e il risanamento dei conti pubblici ''sono ben avviate'' l'attivita' economica in Italia ''dovrebbe continuare a contrarsi nel breve tempo'' come conseguenza della stretta di bilancio, dell'indebolimento del clima di fiducia e della stretta creditizia. A sostenerlo è l'Ocse nel capitolo dedicato all'Italia dell'Economic Outlook pubblicato oggi e che stima un ritorno alla crescita ''nel corso del 2013'' se il Governo conseguira' gli obiettivi di bilancio per il 2013 e il 2014. Ma non solo. L'Ocse ritiene che sia necessario ''un ulteriore inasprimento fiscale nel 2014 per raggiungere gli obiettivi di riduzione del debito pubblico'' dell'Italia, ''che è entrata nella sua seconda recessione grave in tre anni''.
In un commento di Palazzo Chigi, pubblicato sul sito del governo, l'esecutivo prende atto "della valutazione positiva dell'Ocse, in particolare per quanto riguarda il risanamento del bila
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