PIANICAZIONE CONTRO MERCATO, PERFETTISMO CONTRO IMPEFETTISMO

di SERGIO RICOSSA* Qualunque istituzione sociale va giudicata efficiente o no secondo la rispondenza al suo scopo vero, non a un falso scopo. Oscar Lange, proseguendo l’indirizzo di Enrico Barone nel famoso saggio sul ministro della produzione, si occupò di un pianificatore che avesse il medesimo scopo del mercato, ma fu un esercizio puramente accademico. Gli scopi nella realtà sono diversi. Il mercato non è normativo, serve i consumatori come sono (e l’imperfettista G.J. Stigler pensa che «i camerieri non sono responsabili dell’obesità dei loro clienti»: L’economista e l’intellettuale, p. 41); il piano è invece normativo, serve i consumatori come devono essere, cioè abbastanza simili perché si possa parlare di “bene comune”, e non ha affatto bisogno di conoscere i “capricci” di milioni di individui diversi, le loro domande e offerte. Al mercato sono utili milioni di prezzi cangianti ogni giorno: il piano ha solo bisogno di informazioni politiche (ragion per cui un perfettista come Keynes «non era interessato alla teoria dei prezzi relativi», stando…

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