Siamo i peggiori nemici di noi stessi. Urge il “Polo indipendentista”

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di PAOLO IL DOLOMITICO Anche se la proposta indipendentista è forse l’unica soluzione per ridare dignità ad un popolo, la sua forza di penetrazione nell’opinione pubblica è ancora debole. Ciò non accade, però, perché le nostre motivazioni non siano valide o, addirittura, perché siano scarse le possibilità di successo delle nostre tesi; come non accade neppure perché ci sia preclusa a priori la facoltà di trovare una sintesi maggioritaria dei nostri vari e diversi pensieri, tutti frutto di una fervida  ed, a volte, eccessiva vivacità propositiva. Non possiamo mestamente escludere, invece, che la scarsa penetrazione  dell’indipendentismo dipenda forse dal fatto che, tra i suoi protagonisti (movimenti ed individui) serpeggino spesso il personalismo, il risentimento, la litigiosità, la gelosia, la rivalità, la voglia di supremazia, la presunzione della primogenitura, l’idea di essere il “vero” indipendentista a scapito di altri interpreti, bollati spesso frettolosamente e a torto come ”opportunisti”, “caregari”, “ultimi arrivati” o “riciclati”. Tutto ciò mantiene il frazionamento e pone un freno alle iniziative concrete, oltreché…

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