SE L’ABBRACCIO COL LEGHISTA STUCCHI FA SALTARE IN ARIA IL SINDACO PD

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de IL POLENTONE

stucchi 2Deve essere stato un brutto colpo per la fine tessitura politica di Giacomo Stucchi, pezzo grosso della Lega Nord (ma lo è ancora?), senatore e presidente del Comitato di controllo sui servizi segreti. In primavera, poco prima delle elezioni amministrative, aveva sorpreso quasi tutti uscendo allo scoperto e appoggiando ufficialmente, per il Comune di Ciserano (nella sua provincia di Bergamo), la ricandidatura del sindaco uscente, Enea Bagini, del partito democratico. Una posizione anomala per un partito, il Carroccio, che il suo neo segretario federale Matteo Salvini andava qualificando come l’unica opposizione di centrodestra. Evidentemente la logica di Stucchi era quella, almeno sul territorio, di fare accordi un po’ “inciuciosi ma costruttivi”.

Peccato che a pochi mesi di distanza il sindaco Bagini sia saltato per aria, nel senso che tre esponenti della sua maggioranza hanno votato contro il Bilancio e così il primo cittadino di Ciserano decade e verrà sostituito da un commissario. Quella liaison con Stucchi non gli ha portato bene. E da par suo il fine politico leghista si conferma fra coloro che non c’azzeccano mai o quasi. Salvo che per se stesso.

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