VUOTI DI MEMORIA: QUEL MANUALE ANTICOMUNISTA DI PADRE LIBERATORE

di CHARLIE PAPINI Nel 1989, sotto le macerie delle sue imposture, è crollato ufficialmente (ma non realmente) il comunismo. Eppure, ancor prima che il Muro di Berlino venisse giù, Ludwig von Mises aveva prospettato senza mezzi termini la fine del socialismo, nonostante la propaganda continuasse a perorare le cause di un sistema sorretto perlopiù dal terrore e dalla miseria generalizzata. Molti anni prima dello studioso austriaco, però, un sacerdote di Avella di Nola aveva già capito tutto. Padre Liberatore Luciano, nel 1850 – ovvero a soli due anni dall’Internazionale socialista e dalla pubblicazione del Manifesto di Marx ed Engels – diede alle stampe, grazie ai buoni uffici di re Ferdinando II, uno straordinario libro intitolato “Il Comunismo e Socialismo nelle loro stravaganze riguardo alla religione ed al politico”. Si tratta di un manuale profetico che, per primo al mondo forse, ha denunciato la fallacia di un’ideologia di cui solo oggi conosciamo (in parte) le tremende conseguenze. L’opera di Padre Liberatore Luciano venne, da subito, relegata…

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