RC AUTO, CONDONO E REDDITO DI CITTADINANZA: DI MAIO PENSA AI NAPOLETANI

di FABIO CINTOLESI

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una gara a prendere in giro il vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio. A mio modesto avviso è un atteggiamento profondamente sbagliato. Il buon Di Maio, ha portato a casa in pochissimi mesi una serie di provvedimenti a favore del proprio collegio (l’area di Napoli) che altri politici o ministri se li possono giusto sognare.

In primis il reddito di cittadinanza che, in base a diverse simulazioni, avrà un’incidenza economica più che doppia al Sud rispetto al Centronord.

C’è poi il provvedimento sulle polizze rc auto. Poiché a Napoli le tariffe di queste polizze sono le più alte d’Italia, a causa dell’altissimo numero di sinistri nella zona (qualcuno dice che siano molte truffe), il decreto fiscale del governo disporrà che l’incidenza dei sinistri non venga più considerata a livello provinciale, ma “spalmata” su tutto il territorio nazionale. Il tutto si ridurrà in una forte diminuzione delle tariffe nell’area di Napoli ed aumenti molto robusti (sembra in alcune province fino al 40%) al Centronord.

Altro piccolo colpo da maestro sono state le norme sul condono edilizio ad Ischia, inserite improvvidamente nel decreto per Genova. Non trattandosi neanche di un condono tout court, ma del perfezionamento di un condono dell’era Berlusconi, questo provvedimento permetterà a proprietari di immobili (allora) abusivi, ma sanati con decorrenza retroattiva, di poter accedere ai rimborsi per i danni patiti nel terremoto che ha colpito l’isola l’anno scorso.

Chi pensa che Di Maio e i suoi siano dei dilettanti allo sbaraglio, credo abbia capito ben poco. Una serie di risultati così sostanziosi e mirati al proprio collegio e in così poco tempo, pone Di Maio nel novero dei “grandi” notabili DC campani della prima repubblica, da De Mita a Cirino Pomicino, passando da Gava, Scotti. Nomi che hanno fatto inondare il proprio elettorato di soldi di contribuenti di altre aree d’Italia (soprattutto dal Nord).

Credo che i veri sprovveduti siano quelli che lo prendono in giro nonché un’altra nutrita lista di persone. Partendo dal loro alleato di Milano, fino agli eletti nel M5S delle altre zone d’Italia, soprattutto al Centronord, fino agli elettori di queste aree, che eleggono sistematicamente personale politico (di destra o di sinistra) che hanno sempre permesso ogni tipo di azione politica in danno proprio a coloro che li hanno eletti.

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